Dr.FrancoNebiolo
 
L’allergia è una malattia
del sistema immunitario
caratterizzata da reazioni eccessive
portate da particolari anticorpi (reagine o IgE)
nei confronti di sostanze abitualmente innocue
come ad esempio pollini.
 
 
Ai primi sintomi
 
è importante una visita allergologica,
 
...e non dimentichiamo i test diagnostici.
 
Allergie Respiratorie
L’allergia è una risposta del nostro sistema immunitario a sostanze solitamente di origine proteica innocue per la maggior parte degli individui. Queste sostanze si trasformano in allergeni nei soggetti sensibili portando a possibili manifestazioni cliniche che per quanto riguarda l’apparato respiratorio sono essenzialmente la rinite allergica, accompagnata o meno da congiuntivite e l’asma allergico. 
Gli allergeni principali in causa sono pollini, pelo di animali (cane, gatto, cavallo, coniglio etc.), acari della polvere, muffe ambientali outdoor ed indoor. La presenza quindi di sintomi tipici quali starnutazione, naso che cola od ostruzione nasale, lacrimazione, tosse, sibili o difficoltà respiratorie devono indurci a sottoporci a visita allergologica con eventuali test diagnostici.
 
Allergie e intolleranze alimentari
Vi sono differenze sostanziali tra allergia e intolleranza alimentare. L’allergia alimentare è una reazione immunitaria specifica rivolta a particolari componenti proteiche contenute negli alimenti. Queste componenti inducono la sensibilizzazione e la conseguente produzione di anticorpi specifici (IgE) responsabili delle successive manifestazioni cliniche a carico di uno o più apparati con sintomi quali prurito, eruzioni cutanee, starnutazione, congestione nasale, e disturbi gastro-intestinali. Nei casi con interessamento di più organi si arriva ai quadri clinici di anafilassi, con rara mortalità nei casi più gravi
Le intolleranze alimentari sono reazioni che coinvolgono per lo più il metabolismo, con mancata digestione delle componenti alimentari. Le tre principali intolleranze sono: quella all’istamina, ai FODMAP ed al glutine.
L’intolleranza all’istamina è dovuta ad accumulo di tale sostanza o per aumentata produzione o mancata metabolizzazione della stessa.  
I FODMAP, acronimo per oligosaccaridi, disaccaridi e monosaccaridi fermentabili e polioli sono forme di carboidrati che, in persone sensibili, creano problemi intestinali associabili all’IBS con sintomi quali: meteorismo, senso di gonfiore, crampi addominali, diarrea. I carboidrati incriminati sono lattosio, fruttosio, fruttani, polialcoli e galattani. Infine l’intolleranza al glutine, di competenza gastroenterologica, non è una vera e propria intolleranza in quanto è coinvolto il sistema immunitario sia con meccanismi di tipo anticorpale sia cellulare.
 
Allergie cutanee e orticaria cronica spontanea
Le patologie cutanee di pertinenza allergologica sono essenzialmente la dermatiti atopica, le dermatiti allergiche da contatto e l’orticaria. In caso di prurito, arrossamento, eruzioni cutanee è necessario rivolgersi allo specialista dermatologo di fiducia e successivamente nel caso di sospetta componente allergìca all’allergologo. Molte sono le sostanze in grado di provocare allergia da contatto: metalli, smalti, profumi, coloranti tessili, componenti in farmaci o cosmetici che dovranno essere evitate in caso di sensibilizzazione. Allo stesso modo andranno evitati eventuali alimenti scatenanti reazioni allergiche cutanee.
 
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Filler
 
Per avere la pelle tonica
e un volto rimodellato...
Con l’avanzare dell’età, lo stress,
il fumo e l’esposizione ai raggi Uv,
la concentrazione dell’acido ialuronico
nel tessuto connettivo della pelle
si riduce drasticamente,
conferendo al viso un aspetto poco tonico,
svuotato o semplicemente stanco ed affaticato.  
 

Come possiamo rimediare?

Con i fillers di acido ialuronico.

Il processo d’invecchiamento (rughe e lassità) rappresenta il risultato finale dell’alterazione dei tessuti molli e degli effetti dei muscoli mimici. Gli aspetti clinici più evidenti sono: perdita di elasticità, riduzione dell'idratazione, riduzione dell'elasticità della pelle, ipotonotrofia del complesso cute-sottocute-muscolo.
Possiamo distinguere l'invecchiamento in cronoaging, invecchiamento legato imprescindibilmente al trascorrere dal tempo e all’azione di fattori ambientali (UVA, UVB, inquinamento ambientale) o stile di vita (fumo di sigaretta, alcool, farmaci, droghe, scorretta alimentazione) e in photoaging, invecchiamento legato essenzialmente all’esposizione solare. 
 
Con l’utilizzo dei fillers di acido ialuronico (di origine naturale perché prodotto dalla stessa pelle), si riesce a porre rimedio a questi due processi ripristinando perdite di volume in zone del volto o ad aumentarle per motivi legati al semplice gradimento estetico, la pelle apparirà più tonica e il volto rimodellato.
Il trattamento avviene iniettando all’interno dei tessuti cutanei e sottocutanei una quantità variabile di acido ialuronico, con lo scopo di ripristinare la perdita di volume o di aumentare il volume esistente. Viene applicata generalmente una pomata anestetica circa mezz’ora prima del trattamento, allo scopo di rendere la zona da trattare meno sensibile e consentire al medico di lavorare  più agevolmente e al paziente di non avvertire il fastidio dell’iniezione.
 
I fillers sono oggi suddivisi in due gruppi, quelli cosidetti Riassorbibili, in grado di essere degradati completamente dalle strutture enzimatiche presenti nella cute umana, in un periodo di tempo relativamente breve, devono essere, pertanto, biocompatibili e non indurre a reazioni fibrotiche o da corpo estraneo. L’acido ialuronico rappresenta oggi il materiale d’impianto ideale e vanta migliaia di lavori di letteratura scientifica e anni di ricerca; quelli Permanenti, sostanze che, una volta iniettate, non sono metabolizzabili dalle strutture enzimatiche presenti nella cute umana e che rimangono quindi per sempre nel tessuto.
Le principali società scientifiche di Dermatologia e Medicina Estetica sconsigliano l’uso di tali sostanze Permanenti, salvo eccezioni.
 
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SULL'INVECCHIAMENTO DELLA PELLE CLICCANDO QUI